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Alpi Marittime


Dal 1923 ...ad oggi...

" Negli anni successivi alla conclusione della Grande Guerra, alcuni alpini, reduci dal quell'interminabile conflitto, presero a ritrovarsi spesso e volentieri insieme. Tali incontri erano motivo per ricordare le tremende esperienze vissute in quei giorni di tragedie
e rammentare i compagni che purtroppo erano rimasti con le “scarpe al sole”.
Fra di loro, intanto, si spargeva la notizia che a Milano già da alcuni anni era sorta una Associazione aperta a tutti gli alpini, senza distinzione di grado e d'età, avente lo scopo di conservare ed accrescere la solidarietà nata in quelle trincee, nel comune sacrificio e nell'intento di tramandare nel futuro la storia e le tradizioni del Corpo.


Tratto da “Sezione di Imperia
– Settantacinque anni di vita –
1923-1998”

Fu così che il 18 di novembre del 1922, i signori Gian Carlo Daneo, Vico Pagliano, Amedeo Dulbecco, Aroldo Falciola, Giuseppe Donte e Nino Anselmi, già soci della Sezione di Genova, si riunirono per dare vita alla Sezione di Porto Maurizio dell'Associazione Nazionale Alpini.
La Sezione, che prese subito il nome di “Alpi Marittime”, iniziò la sua vita effettiva con il nuovo anno, il 1923, contando tra i suoi soci settanta alpini che vennero considerati a tutti gli effetti Soci Fondatori, come è indicato nel verbale steso per l'occasione.
Ai primi iscritti, Quasi tutti di Porto Maurizio, se ne aggiunsero successivamente altri della vicina Oneglia, di Sanremo, di Ventimiglia. Tutti furono tesserati nel Gruppo di Porto Maurizio (Imperia esisteva solo da pochi giorni) per il momento l'unico della provincia.
Fra questi nuovi soci vanno ricordati il Generale Virenti di Porto Maurizio, il Generale Tamagni di Triora, il Dott. Carlo Raffaele Amoretti ed il Dott. Aldo Armelio di Oneglia, Raimondo Asquasciati e Giulio Biancheri di Sanremo, il Colonnello Fiorentino Parodi e Valfrè di Ventimiglia, il Colonnello Cassini di Ceriana, Sciandini di Mendatica, Codebò di Pieve di Teco. Ricordiamo ancora tipiche figure dell'epoca: Olimpio Poggi, Giovanni Alassio, Michero, Rinaldo Abbo di Oneglia ed Ernesto Giribaldi (Nestù) di Porto Maurizio. La Provincia era ben rappresentata!
Lodovico Pagliano – classe 1898, socio fondatore – fu il primo Presidente. Volontario di guerra, alla Scuola Militare di Caserta chiese di essere inviato al fronte nell'aprile del 1917 e fu assegnato al Btg. Tonale del 5° Alpini. Valoroso combattente, nel 1919 partecipò alla presa di Fiume con Gabriele d'Annunzio.
Una delle prime manifestazioni cui la Sezione prese parte ufficialmente fu la visita ad Imperia del Principe Umberto di Savoia. In quella occasione fu consegnato il Gagliardetto al ricostituito Battaglione Pieve di Teco, offerto proprio dalla Sezione Alpi Marittime.
Era il 13 dicembre 1926.
Qualche anno dopo, nel 1933, circa tremila alpini convennero a Sanremo, presente il Presidente Nazionale Manaresi, mentre nel 1934 altri importanti raduni vennero organizzati a Diano Marina, a Riva S.Stefano, a Ospedaletti ed a Triora. Nel 1936 un altro raduno si ebbe a Tavole con la consegna dei Gagliardetti ai nuovi Gruppi, l'anno successivo a Pantasina.
Nel 1937 vi fu la partecipazione numerosa al raduno di Mondovì per lo scoprimento di una lapide dedicata ai Caduti del Battaglione Pieve di Teco e ancora nel giugno del 1938, sempre a Mondovì, per la consegna della M.A.V.M. al Battaglione stesso, al quale avevano partecipato numerosi nostri soci.
Interessante annotare come gli alpini in congedo della nostra provincia aderirono in un tempo assai breve all'A.N.A. Da un resoconto del 1927, a soli quattro anni dalla fondazione, la Sezione contava già 6 Gruppi dislocati nei centri più popolati con 87 soci individuali e 319 collettivi per un totale di 406 soci.

La guerra interruppe la serie di raduni; le Penne Nere rimisero lo zaino in spalla per avviarsi ancora una volta lungo i difficili sentieri del sacrificio e dell'onore.
Non per questo cessò l'attività della nostra Sezione che si occupò attivamente di pratiche di guerra, di assistenza per le famiglie, dell'invio di pacchi agli alpini sparsi sui vari fronti.
In combattimento, gli alpini della nostra provincia furono eroici, esemplari e vanto per la nostra Sezione che si onora di questi suoi figli. Ricordiamo le M.O.V.M. che fregiano il Vessillo portato con orgoglio nelle nostre sfilate e che brillano del loro valore.

Finalmente, quando Iddio volle, ritornò la pace nel mondo. Ma quanti i lutti e le ferite aperte ancora sanguinanti! L'aiuto fraterno e la solidarietà ebbero da parte della Sezione uno sviluppo immediato che proseguì in mille modi ed a tempo indeterminato. Poi, pian piano, la vita riprese ancora una volta il suo normale corso. Anche gli alpini, quelli che ebbero la fortuna di ritornare a casa, cominciarono a riunirsi, quasi per contarsi, ma, al di sopra di ogni altra cosa, per ricordare chi non era tornato. Ed erano tanti!
Fu così che per iniziativa del Gruppo di Sanremo, con la collaborazione effettiva delle Sezioni di Imperia, Savona e Genova, si pose mano alla costruzione di quello che col tempo sarebbe diventato il Sacrario di Nava. Il 17 settembre del 1950 fu inaugurato il Cippo dedicato alle Penna Mozze.
Ancora per la volontà di tutti gli alpini della provincia, per l'impegno dl mai troppo compianto don Pierino Alberto, pluridecorato al valor militare, del Gen. Catanoso e del Vice Presidente della Sezione, Magg. Carlo Ghiglione, fu realizzata, nel Camposanto di Imperia Oneglia, la Tomba simbolica a ricordo di tutti i Caduti e Dispersi in Russia. L'opera venne inaugurata l'8 dicembre 1958 con una grande cerimonia alla quale presenziarono numerosissime Autorità fra cui il Presidente Nazionale dell'A.N.A., Dott. Erizzo e tanti reduci e famigliari di Caduti e Dispersi. Da quel giorno, ogni anno, presso questa simbolica Tomba, a cura dell'Associazione Combattenti e Reduci, viene officiata una Santa Messa in suffragio di chi ha dato la vita per la Patria.
Così, a poco a poco, grazie all'opera fattiva dei vari Presidenti che si sono succeduti con dedizione ed impegno costanti ed alla volontà di numerosi soci, la nostra Sezione ritornò ad essere viva e presente con tutte le altre Sezioni A.N.A. Sempre presente a tutte le manifestazioni più importanti, non ha mai mancato di partecipare con un buon numero di Soci alle annuali Adunate Nazionali, fra le quali ricordiamo quella di Cuneo e quella di Milano per il Centenario di Fondazione delle Truppe Alpine.
Fra le manifestazioni, oltre alla partecipazione al già citato annuale ritrovarsi al Sacrario di Nava, è da ricordare con rilievo il grandioso raduno ad Imperia in occasione del 50° anniversario della nascita della Sezione, nel 1973. Due magnifiche giornate non facilmente dimenticabili da quanti hanno avuto la fortuna di viverle. Nel Teatro Cavour di Imperia, arredato con un insieme di tricolori, il Dott. Giulio Tedeschi, notissimo autore del volume “Centomila gavette di ghiaccio”, ha pronunciato l'orazione ufficiale che ha avvinto e commosso la folla che gremiva il teatro in ogni ordine di posti. Poi la sfilata per le vie del centro, una lunghissima teoria di bandiere, oltre cinquemila “Penne Nere” giunte da ogni parte d'Italia e dalle Sezioni Estere. Presenti, oltre al Presidente Nazionale Bertagnolli, deputati della Liguria, Ufficiali di ogni Arma e note figure di nostri combattenti decorati, fra le quali abbiamo annotato la M.O.V.M., Col. Ponzinibbio e …, troppo lungo sarebbe elencare tutti.
Nel 1975 si celebrò il cinquantesimo anniversario della costituzione del Gruppo di Sanremo alla presenza del Presidente Nazionale Franco Bertagnolli. Dieci anni dopo va ricordato il raduno intersezionale Piemonte, Liguria e Val d'Aosta, sempre a Sanremo, che vantò una grande partecipazione.
Ad multos annos!"


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Ringraziamenti particolari...

Parte del materiale di questa pagina web è stato estrapolato dal libro “Sezione di Imperia – Settantacinque anni di vita – 1923-1998”. Mi è stato regalato da Alberto Ghiglione, visto che all’epoca del 75° anniversario non sapevo ancora che sarei stato un alpino. Il lavoro svolto per la realizzazione di questo manifesto-documento è tanto prezioso quanto da elogiare. Penso che tutti coloro che hanno collaborato alla sua realizzazione abbiano già ricevuto i doverosi complimenti che gli spettano. Voglio unirmi anch’io al coro e penso sia atto dovuto ricordare i loro nomi.
Gian Paolo Nichele (Coordinatore), Antonello Amoretti, Giuseppe Ascheri, Vittorio Campana, Lorenzo Dal masso, Enzo Daprelà, Arrigo Emanuelli, Fiorenzo Finocchiaro, Mario Fiumi, Giuseppe Lavagna, Giuseppe Taglietto

Per le ricerche e la produzione iconografiche: Tiziana Ameglio, Adriano Amoretti, Marta Ascheri, Alberto Ghiglione, Mario Lepre.
Per la collaborazione e la consulenza tecnica: Renzo Carbone, Federico Finocchiaro, Renato Ruaro.
E, soprattutto, grazie a tutti gli alpini che hanno scritto le pagine della “nostra” grande Storia.
W l’Italia, W gli Alpini!!! - Grazie, Alessandro Drovandi


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