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La Penna del Najone
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PER PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI:
Franco Ramella - Cell. 3284105595
www.lapennadelnajone.it

 

LA PENNA DEL NAJONE
La naja scritta dagli alpini

Anche 5 alpini della nostra Sezione sono tra gli autori dei racconti contenuti nel libro uscito a Bassano per l'Adunata Nazionale edito da Mursia col patrocinio dell'ssociazione Nazionale Alpini.

Sono ben cinque i “najoni” della Sezione ANA di Imperia, che hanno collaborato con i loro scritti al libro di racconti di varia e diversa naja alpina, pubblicato da Mursia in occasione dell' Adunata di Bassano.

La Penna del Najone è il titolo del corposo volume di oltre 550 pagine, nel quale alpini di ogni parte d'Italia, di ogni età , dalle grandi e famose caserme alpine, fino alle piccole postazioni di confine; dai Reduci della Russia, fino ai richiamati per le recenti Olimpiadi della Neve; dall'alpino senza gradi fino generale in pensione, hanno raccontato episodi lunghi o brevi, tristi,buffi,allegri e tragici della loro naja col cappello alpino in testa.

Il libro è uscito in anteprima a Bassano e presto sarà presentato ufficialmente e distribuito nelle librerie d'Italia dall'editore Mursia .
Chi ha scritto ha rinunciato a qualsiasi compenso; chi si è occupato di metterlo insieme anche ad ogni e qualsiasi rimborso spese: tutto il ricavato, dedotto il compenso all' Editore, andrà in solidarietà, coerentemente col motto che abbiamo ereditato dai nostri Padri: “ Ricordare i morti aiutando i vivi

Una metà sarà spesa a cura di una Associazione creata e gestita da un Alpino che cura la scolarizzazione e l' assistenza sanitaria di un territorio sperduto delle montagne del Nepal: l' Associazione Friuli Mandi –Nepal Manastè; a significare che bambini e montagne sono un patrimonio di tutti senza distinzione di confini.
L'altra metà sarà destinata alle iniziative di solidarietà che i nostri Alpini in armi portano avanti in ogni parte del mondo.
Anche qui un segnale di continuità tra i veci della leva e i bocia professionisti di oggi.

Il libro sarà prenotabile presso i Gruppi e la Sezione , telefonando a Franco Ramella, cellulare 3284105595.

Un libro da leggere, un modo per ricordare, una maniera di portare la solidarietà alpina a chi ne ha bisogno.

Niente di meglio per illustrare il libro, che la prefazione , fatta a cura di chi ha raccolto i racconti e ha seguito e continua a seguire tutta l'operazione.

 

PREFAZIONE

“Questo libro nasce come un atto di amore verso un qualche cosa che quasi tutti abbiamo odiato, o almeno molte volte mal sopportato : la naja alpina.
Quando ci si trova tra alpini, magari davanti all'abusato bicchiere di vino, viene naturale parlare ....di allora.......quando ero a ..........quando ero con ...quando mi é successo che .........
E come sempre tendiamo a mettere in risalto le cose buone ( banfiamo mica poco !!! ) e a scordarci quello che ci ha fatto maledire la naja schifosa piu' di una volta.
Per noi , come l' abbiamo affrontata e vissuta , é la naja della leva , la naja della cartolina rosa...la naja della decade , la naja del “ sempre in servis, mai in permes”.
Non ci andava giù' che della leva , del bello e del brutto della leva alpina , si perdessero le tracce, che le esperienze di migliaia e migliaia di “ragazzi” finissero nel dimenticatoio degli incontri intorno al fuoco, per affievolirsi sempre di più' fino a sparire.
Abbiamo deciso che si doveva tentare di fare qualche cosa di concreto....per impedire che con la leva , anche i ricordi dei najoni finissero con lo sparire del tutto.
Abbiamo allora immaginato un grande tavolo....con intorno tanti alpini , di tutte le eta' , di tutte le estrazioni sociali, di tutte le culture, dai bocia ai veci, ai Reduci ;dagli Alpini, agli Artiglieri, ai Genieri e ai Trasmettitori ognuno col suo cappello, la sua nappina diversamente colorata , il suo fregio e il suo bagaglio di esperienza e di vita.
Un tavolo tanto grande da comprendere circa 500.000 alpini....e abbiamo fatto un sogno grande: chiedere il ricordo di un episodio della loro vita col cappello alpino in testa....
Abbiamo chiesto di raccontarlo come si sarebbe fatto intorno al fuoco la sera dei raduni...senza pretese di fare letteratura , senza tante attenzioni ai congiuntivi; ognuno come se la sentiva, come ricordava quei vent'anni passati da pochi o da tantissimi anni.
E gli Alpini hanno raccontato: sono arrivate testimonianze scritte in bello stile e racconti che fanno immaginare mani callose e poco avezze allo scrivere , ricordi di più di 50 anni di leva raccontati dai protagonisti, di ogni eta' , di ogni luogo, cose allegre e cose tristi , anche tragiche o comiche ; noi diciamo che ci é arrivata tra le mani la naja, cosi' come era ai tempi della leva e per la durata di piu' di 50 anni.
E come l'abbiamo ricevuta ve la offriamo; senza pretese letterarie , storiche o ideologiche , ma unicamente come testimonianza di un mondo che in tanti abbiamo vissuto e del quale a tutti dentro é rimasta una traccia indelebile.
Un grazie a tutti quelli che hanno avuto la voglia di scriverci, soprattutto a quelli ai quali il farlo é costato piu' fatica per la poca abitudine e a tutti quelli che in ogni modo ci hanno dato una mano in questa impresa..
Siamo sicuri che Voi che leggerete, saprete capire lo spirito ,sia nostro che non abbiamo fatto altro che mettere insieme quando il popolo dei najoni ha scritto, sia di chi si é messo davanti a un foglio bianco e ha detto : per non dimenticare....
Noi vi ringraziamo oltre che a nome di quelli a cui contribuite a dar voce e a conservare il ricordo, anche di coloro ai quali, col vostro contributo, potra' andare un po' di bene.



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CDR de “La Penna del najone “
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Vogliamo chiudere nel modo piu' naturale per noi che siamo Alpini: non prendendo ringraziamenti, ma ringraziando coloro che vorranno contribuire e a diffondere il nostro lavoro, in modo da darci la possibilita' di portare un po' di sollievo a chi sta peggio di noi.

Grazie dai cinque “scrittori “ della Sezione di Imperia:

- Alpino Alassio Carlo del Gruppo Alpini di Pontedassio
- Serg. Mag. Giacomo Alberti Reduce di Russia e MAVM Battaglione Pieve di Teco del Gruppo di Imperia
- Alpino Cha Armando del Gruppo di Riva Ligure
- Alpino Garlet Giovanni del Gruppo di Ventimiglia
- Geniere Alpino Franco Ramella del Gruppo di Imperia





 



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